Ai “Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della Carta Geografica di Livio Felluga”, domani 6 novembre, alle 18, anteprima con la giornalista e scrittrice Federica Angeli e il suo libro “La notte della ninna nanna” (Baldini+Castoldi): si tratta di un nuovo appuntamento nell’ambito dell’undicesima edizione della prestigiosa rassegna letteraria ospitata nella secolare Abbazia di Rosazzo, sopra Manzano, curata e condotta da Elda Felluga e Margherita Reguitti.
Il volume propone la storia liberamente ispirata allo spaventoso delitto di Gemona del 25 luglio 2025 quando Lorena Venier ha ucciso il figlio Alessandro in concorso con la sua compagna Mailyn Castro Monsalvo. Il romanzo basato su atti degli inquirenti della cronista di nera e giudiziaria con radici friulane, dal 2013 sotto scorta a seguito delle inchieste sulla mafia di Ostia pubblicate da Repubblica, non propone una ricostruzione dei fatti anche se il racconto li comprende. L’impianto della narrazione, infatti, da una parte è legata alla cronaca del delitto, scandita nei corsivi desunti dagli atti delle indagini che aprono i capitoli, mentre il processo alle due donne ree confesse di omicidio volontario pluriaggravato è in fase di svolgimento davanti alla corte di assise di Udine dopo l’avvio lo scorso luglio. Dall’altra, scorre il racconto in prima persona dei pensieri e ricordi della madre single, sola a crescere un figlio non desiderato e negli anni divenuto violento.
Federica Angeli propone dunque, in uno stile ibrido fra realtà e verosimiglianza, una riflessione sulle radici di un male difficile da comprendere, un gesto feroce, pianificato e definitivo, maturato in un conteso di violenza domestica mai rivelata. Emerge così la deriva silenziosa di Isabella, nella finzione la madre, infermiera sessantatreenne che porta in sé il segreto irreversibile dell’uccisione del figlio. Senza cercare assoluzioni, Federica Angeli indaga il confine fragile tra cura e distruzione, mostrando come il male non irrompa all’improvviso, ma cresca nel silenzio delle relazioni incapaci di contenere l’amore.
La rassegna “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della Carta Geografica di Livio Felluga”, etichetta simbolo di cui ricorrono quest’anno i 70 anni dalla creazione, è promossa e organizzata dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo e dalla Livio Felluga, in collaborazione con l’associazione culturale Vigne Museum, con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e il sostegno del Comune di Manzano. In occasione della rassegna è possibile visitare, nell’ambito della XIII Biennale d’Arte, nelle diverse sale del complesso abbaziale la mostra “Arte per credere” ed ammirare la tela esposta nell’Abbazia “Cena in Emmaus” dell’artista e incisore bosniaco Safet Zec. Le interviste con gli autori degli appuntamenti precedenti sono visibili sul canale YouTube “Abbazia di Rosazzo”.
Rosazzo vista da Luigi Vitale.
Gradita la prenotazione all’indirizzo fondazione@abbaziadirosazzo.it, ingresso libero fino al raggiungimento dei posti disponibili. Tutte le informazioni sul sito: www.abbaziadirosazzo.it e sulle pagine social.
